Artico: si stacca la piattaforma Conger

Categoria: Clima
Creato: 28 Marzo 2022

Le rilevazioni satellitari mostrano che il collasso del blocco di ghiaccio di 1200 km2 si è consumato nel giro di pochi giorni nella prima metà di marzo. In concomitanza con un’ondata di calore eccezionale che ha alzato le temperature in media di 20°C sopra la norma, con punte di +47 gradi.

Probabilmente c’è l’abnorme ondata di calore che ha attraversato l’Antartide la settimana scorsa dietro il collasso di una piattaforma di ghiaccio, la Conger, grande come Roma o la città metropolitana di Napoli. Ciò che ha sorpreso gli scienziati non è soltanto l’estensione del ghiaccio ormai alla deriva nell’oceano antartico, ma il fatto che il distacco è avvenuto nella parte orientale del Polo Sud: quella ritenuta più stabile.

Come si è arrivati a questo punto? Attorno alla metà di marzo, il continente ghiacciato è stato investito da un’ondata di calore anomala. Le temperature sono balzate fino a 47°C oltre la media del periodo, arrivando fino ai -11,5 gradi registrati dalla stazione di ricerca italo-francese Concordia. Il caldo non ha lambito solo le aree costiere ma si è spinto almeno 1000-1200 km nell’entroterra dell’Antartide.

Anche se bisognerà attendere studi precisi per stabilire che impatto ha avuto davvero questo evento estremo, gli scienziati che monitorano la regione hanno subito sospettato che le temperature eccezionali siano uno dei fattori principali. La piattaforma di ghiaccio Conger ha iniziato a mostrare i primi segnali di distacco circa 15 anni fa, ma l’incedere dello scollamento è stato molto lento e graduale. Questo fino al 2020, quando il ritmo ha iniziato ad aumentare. Dai rilievi satellitari, gli scienziati hanno stimato che al 4 marzo di quest’anno la Conger aveva perso già metà della sua estensione normale, pari a 1200 km2. A gennaio era ancora intatta.

La stabilità delle piattaforme di ghiaccio marino dell’Antartide è fondamentale per la stabilità complessiva del continente. Queste lingue ghiacciate che si estendono in mare funzionano come dei tappi: rallentano lo scivolamento dei ghiacciai terrestri in mare, dove si scioglierebbero più rapidamente. Nel caso della piattaforma Conger, fortunatamente, in prospettiva l’impatto sull’aumento del livello degli oceani globali sarà molto limitato perché il ghiacciaio alle sue spalle è di dimensioni relativamente ridotte.