• 24 Febbraio 2024 11:15

Il fenomeno dell’inversione termica

Bymeteogenova

Gen 31, 2024

In questo periodo di forte prevalenza anticiclonica, si parla sempre più spesso di temperature miti, sopra la media stagionale.
Non è sempre così, in particolare per le zone interne dove si possono frequentemente accusare temperature al di sotto dello zero e, attualmente, in perfetta sintonia con la media suddetta. Stiamo parlando dell’inversione termica.

La definizione “inversione termica” in meteorologia sta ad indicare un fenomeno caratterizzato da un inversione del gradiente termico verticale, in cui la temperatura aumenta con l’aumentare della quota anziché diminuire.
Nella normalità la temperatura dell’atia diminuisce di circa 6,5 °C per ogni 1000 metri di quota dal livello del mare (0,65°C/100 m).

Il motivo è perché l’aria, entrando a contatto con il suolo riscaldato dal Sole, aumenta per convenzione la sua temnperatura e tende poi a risalire. Su un suolo freddo come può essere quello di un ghiacciaio, si genera l’effetto opposto.

Nelle condizioni normali, una volta toccato il terreno più caldo, l’aria risale e, sottoposta a una pressione inferiore, si espande adiabaticamente e si raffredda generando così un gradiente termico negativo (diminuzione della temperatura con la quota).

Durante un’inversione termica accade il fenomeno opposto: salendo di quota l’aria risulta più calda (gradiente termico positivo). Ciò può accadere sia in quota per effetto di subsidenza atmosferica che al suolo per effetto dell’irraggiamento terrestre notturno.

In questi giorni, proprio per questo effetto, si registrano in Pianura Padana temperature rigide e formazione di nebbie nelle ore antelucane. Nella mattina del 30 gennaio, a Bologna si è registrata una minima di -3°C mentre sui 2100 metri di quota del Monte Cimone, il termimetro segnava 3°C.